logo sito

Come scegliere l’alimentazione elettrica per un dissalatore marino

Capire qual è la corretta alimentazione elettrica per il proprio dissalatore marino è uno degli elementi più importanti quando si vuole valutare che tipo di macchina acquistare. Tuttavia, spesso è facile perdersi tra le tante sigle e nel linguaggio tecnico dell’argomento: corrente continua (DC), corrente alternata (AC), 12, 24 o 230 Volt, gruppi elettrogeni, batterie, consumi di energia… La confusione può essere tanta.

In questo articolo spiegheremo quali sono le principali variabili da valutare per scegliere il dissalatore e l’alimentazione elettrica più in linea con le proprie esigenze. Inoltre, illustreremo le diverse opportunità messe a disposizione dai dissalatori marini Schenker per soddisfare al meglio i bisogni di tutti gli appassionati di navigazione, sia in termini di alimentazione elettrica che dal punto di vista dell’efficienza nei consumi energetici.

Le variabili da considerare | DC o AC

La corrente e le onde del mare.

Corrente continua o alternata? Le variabili che contano

In realtà, quando si parla dell’alimentazione elettrica per il proprio dissalatore marino le variabili importanti da tenere in considerazione non sono molte. È bene però valutarle con particolare attenzione per evitare di commettere degli errori nella scelta. Comunque, contattare un professionista del settore è sempre l’idea migliore.

In ogni caso, ecco una breve lista delle principali variabili che contano nella scelta dell’alimentazione per il proprio dissalatore marino:

  • Portata del dissalatore: maggiore è la quantità d’acqua prodotta da un dissalatore, maggiore sarà l’energia di cui avrà bisogno per lavorare. Per questo motivo, le macchine con una capacità produttiva inferiore a 60-70 l/h sono in genere alimentati a corrente continua (tramite batterie di bordo) a 12/24 Volt. Al contrario, i dissalatori con portate maggiori sono generalmente alimentati a corrente alternata (quindi tramite collegamento a un gruppo elettrogeno) a 230 Volt.
               
  • Presenza di un gruppo elettrogeno a bordo: in presenza di un gruppo elettrogeno già installato a bordo dell’imbarcazione, la scelta più conveniente potrebbe essere quella di alimentare il dissalatore marino attraverso la corrente alternata (AC), quindi collegando il dispositivo al gruppo elettrogeno stesso. Al contrario, in assenza del gruppo elettrogeno, la scelta ricadrà ovviamente sulla corrente     continua (DC) a 12/24 Volt.
               
  • Utilizzo del gruppo elettrogeno a bordo: nonostante la presenta di un gruppo elettrogeno già installato a bordo, anche l’utilizzo che se ne fa può influenzare la scelta dell’alimentazione elettrica più adatta per il proprio dissalatore. Infatti, se il generatore è            disponibile ma viene utilizzato raramente, sarà molto più     conveniente optare per un’alimentazione elettrica a corrente continua (DC) a 12/24 Volt in modo da poter far funzionare la macchina in tutte le condizioni, anche a generatore spento.
    In pratica, un dissalatore a corrente continua ha la stessa praticità di un computer portatile. Quando la rete è disponibile (gruppo acceso) il computer è di fatto alimentato attraverso la rete, mentre se la rete non è disponibile (gruppo spento) il computer può lavorare lo stesso attraverso le batterie.            
               
  • Dimensione   dell’imbarcazione: anche lo spazio disponibile a bordo influisce sulla scelta dell’alimentazione da utilizzare. Infatti, se si possiede una imbarcazione piccola o media ricorrere a un gruppo elettrogeno (pesante e ingombrante) potrebbe non essere una soluzione praticabile.
     Inoltre, l’assenza di gruppo elettrogeno genera un risparmio notevole, sia in fase di acquisto che di gestione, e riduce l’impatto ambientale. Di conseguenza, l’alimentazione elettrica da scegliere per il proprio dissalatore ricadrà automaticamente sulla corrente continua (DC) a 12/24 Volt.

L’alimentazione elettrica nei dissalatori marini Schenker

I dissalatori marini Schenker, grazie all’Energy Recovery System (ERS, tecnologia brevettata), rendono la scelta riguardo la migliore alimentazione elettrica da utilizzare più semplice. Infatti, l’ERS garantisce un risparmio nei consumi energetici dell’80% rispetto ai dissalatori tradizionali.

Un prodotto Schenker consuma, in media, solamente 4 Watt per ogni litro d’acqua prodotta. Questo vuol dire che, anche per i dissalatori dalla portata più elevata, fino a 150 lit/h, c’è la possibilità di ricorrere a un’alimentazione elettrica a corrente continua, evitando l’utilizzo di un generatore a bordo o, eventualmente, consentendo di montarne uno più piccolo.

Nel dettaglio, tutti i dissalatori marini Schenker con una portata compresa tra i 30 e i 50 l/h sono disponibili solo nella versione corrente continua (DC) a 12/24 Volt, poiché, dati i bassissimi consumi energetici, non avrebbe senso collegarli a un generatore. I perfetti esempi, in questo caso, sono i modelli Zen 30 e 50 e lo Smart 30.

Per portate superiori agli 80-100 l/h, è possibile scegliere tra una alimentazione a corrente continua (DC) o alternata (AC), a seconda della presenza e dell’utilizzo di un gruppo elettrogeno installato a bordo (come visto precedentemente). In questo caso, i dissalatori perfetti da valutare sono, ad esempio, i modelli Zen 150 e Smart 100.

Infine, per le imbarcazioni più grandi con gruppo elettrogeno a bordo e grandi necessità d’acqua potabile, sono preferibili dei dissalatori alimentati a corrente alternata (AC) a 230 Volt. I prodotti Schenker più performanti in tal senso sono i modelli Modular a partire da una capacità di 230 l/h.

Dissalatori Zen 30 nello stabilimento Schenker Watermakers.
Dissalatori Zen 30

DC e AC, cosa vogliono dire e quali sono le principali differenze

A conclusione di questa panoramica sull’alimentazione elettrica nel mondo dei dissalatori marini, proviamo anche a scogliere gli ultimi dubbi sul significato e sulle differenze dei concetti più ricorrenti in questo articolo: la corrente continua (DC) e la corrente alternata (AC).

La corrente continua (DC) fu inventata da Thomas Alva Edison alla fine del 1800. Si tratta di un tipo di corrente elettrica che scorre in una sola direzione (seguendo una polarità ben precisa) con una tensione bassa e costante. Proprio per questo motivo, questo tipo di corrente è principalmente utilizzato per il funzionamento di apparecchi che richiedono bassi quantitativi di energia, come tutti i principali elettrodomestici, le batterie, ecc.Tuttavia, proprio a causa della bassa tensione e delle difficoltà nel trasporto su lunghe distanze, la corrente continua (DC) venne progressivamente sostituita dalla corrente alternata (AC) a partire dal 1886.

La corrente alternata (AC), invenzione di Nikola Tesla e Galileo Ferraris, è un tipo di corrente che non segue sempre lo stesso verso, ma alterna pulsazioni positive e negative lungo un arco sinusoidale. In questo modo, la tensione generata è molto maggiore rispetto a quella generata dalla corrente continua (DC) e questo tipo di corrente diventa perfetta per alimentare apparecchi e sistemi che richiedono maggiori quantitativi di energia.

In conclusione, DC e AC non sono altro che diversi tipi di corrente elettrica che possono garantire diverse potenze e, quindi, far funzionare adeguatamente diversi apparecchi. Nel caso dei dissalatori marini, e ancor di più nel caso dei dissalatori marini Schenker, quasi sempre la scelta migliore da fare è un’alimentazione a corrente continua (DC) a 12/24 Volt.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *